Recupero zona Rocca di manerba 2007 |
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Cronache di recuperi: Le ali dimenticate. Da ormai due anni giacevano in un punto imprecisato tra la Rocca di Manerba ed il Porto di Dusano, ad una profondità non meglio nota. A dire il vero nemmeno si sapeva se erano ancora lì o se qualche subacqueo fortunato le avesse trovate e recuperate. Quale sfida era meglio di questa per provare l’efficacia della nuova Volga 2026, fiammante imbarcazione da ricerca da poco allestita e pronta a dimostrare le sue capacità operative? Così fu che una sera della scorsa primavera decidemmo di calare nella zona più probabile dell’affondamento il sistema Sonar, tanto per vedere se c’era qualcosa nei paraggi. E quel qualcosa non si fece attendere molto. Bene, una parte del lavoro era fatta. La profondità ci consentiva una agevole recupero e quindi organizzammo la spedizione qualche settimana dopo, in una pausa dei tanti lavori che ogni anno prima dell’estate ci chiamano in acqua. |
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Ovviamente dietro autorizzazione dei legittimi proprietari del relitto si pianificò scrupolosamente ogni mossa per portare a galla, trascinare al porto e mettere su di un rimorchio queste ingombranti appendici d’aereo che finalmente potevano tornare nell’hangar da cui erano partite un paio d’anni prima. Via terra stavolta, è ovvio, ma siamo certi che prima o poi torneranno a solcare l’aria, un po’ altezzose ed un po’ rispettose della terra e dell’acqua che scorrerà sotto di loro. E se per caso si troveranno a sorvolare ancora una volta il nostro Lago certamente penseranno a quel periodo strano in cui, sole solette, hanno atteso nel buio che qualcuno si ricordasse di loro. |
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