volontari del garda
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Gruppo Volontari d/Garda-Ente Morale D.P.R 03-11-87 Dipartimento Protezione Civile Roma - Reg. Volontario N.9398/145 DPGR
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“Il 118 sul luogo del crimine”
Brescia – 24 marzo 2007

Sono intervenuti:

  • Magg. C. ARLI (coordinatore provinciale Ass.ne nazionale Carabinieri)
  • Dr. L MASTROMATTEO (dir. gen. A.O. Spedali civili di Brescia)
  • Prof. A. CASTELLANI (dir. san. A.O. Spedali civili di Brescia)
  • Dr. P. MARZOLLO (dir. dip. Di Emergenza alte specialità Brescia)
  • Dr. F. SECCAMANI MAZZOLI (pres. Croce Bianca di Brescia)
  • Ass. BINDANI (assessore di Brescia)
  • Ass. BONOMELLI (assessore alla provincia)
  • Prof. F. de FERRARI (dir. Istituto medico legale – Università di Brescia)
  • D.ssa PERONI
  • Dr. QUARANTA (procuratore capo del Tribunale dei minori)
  • T.Col. VALENTINI
  • Col. VILLETTA (comandante provinciale dei Carabinieri)
  • T.Col. L. GAROFANO (comandante dei R.I.S. di Parma)
  • Sig. ALVISI (responsabile della Croce Bianca)

L’ass. Bonomelli  ha evidenziato come il tempo per il raggiungimento con l’ambulanza del luogo dell’evento sia passato da 45’/60’ di 25 anni fa agli attuali1’/3’ di oggi, grazie alla diffusione del volontariato che ha permesso una capillare distribuzione delle associazioni. Le istituzioni devono assecondare i volontari più che aiutarli.

La D.ssa Broni ha parlato della scelta di non privatizzare il 118 per aiutare i cittadini.

Il compito del soccorritore (Prof. Ferrari)

E’ importante fotografare (con la mente) la scena del delitto dato che un qualsiasi intervento comporta la modificazione di luoghi e cose così come indossare dei calzari protettivi per evitare di contaminare l’ambiente.
Al termine dell’intervento sarebbe opportuno relazionare (con schizzo, disegno, relazione dettagliato) su ciò che si è visto sulla scena ancor prima di intervenire.

Esame della vittima
  • Annotare la posizione della vittima
  • Segnare eventuali spostamenti del corpo resisi necessari per poter operare più agevolmente (ad es. posizione angusta della stessa)
  • In presenza di cadavere indicarne l’integrità del corpo
  • Indicare lo stato degli indumenti (strappi, macchie ematiche) preservandoli da contaminazioni e conservandoli
  • Effettuare rilievi tanatologici (rigidità, ipostasi, misurarne la temperatura –elemento importantissimo, quest’ultimo, per poterne datare il decesso)
  • Avvolgere le mani del corpo con un involucro qualsiasi al fine di preservarne le mani da possibili contaminazioni (ad es. per una successiva ricerca di residui di polvere da sparo o materiale organico sotto le unghie)
Esame dell’ambiente
  • Esaminare lo stato dei luoghi (inclusa la temperatura ambiente)
  • Evitare lo spostamento del corpo –qualora non strettamente necessario-
  • Annotare eventuali spostamenti del corpo per distinguerli da segni di trascinamento, movimento o colluttazione legati alla dinamica dei fatti
Esame dell’ambiente in casi particolari
  • In caso di lesioni da arma da fuoco attenzione a non spostare proiettili o bossoli (eventualmente segnalarne il fatto e le posizioni iniziali
  • In caso di sospetti avvelenamenti prestare attenzione ad odori nell’ambiente (quali fughe di gas, residui di cibo, scatole vuote di medicinali, tracce di residui organici)

In presenza di un cadavere tre sono le possibili ipotesi:

  • morte naturale
  • suicidio
  • omicidio

Vale il principio di sospettare sempre il peggio (trattarli tutti come potenziali omicidi) osservando tutte le accortezze del caso (approccio conservativo).

Intervento del T.Col. Garofano

La scena dell’evento è sempre condivisa da parecchi operatori (118, VVF, forze dell’ordine, magistrati, “tecnici” di polizia scientifica, avvocati della difesa –infatti dal 2000 è necessario condividere la scena anche con la difesa -,ecc.)
Nel 2005 ci sono stati ben due milioni 850000 reati!
Secondo il Principio di scambio di Edmond ocare (1911), considerato il fondatore della polizia scientifica, di Lione: “qualsiasi contatto lascia una traccia”.
Le impronte di scarpa sono le più esposte nonché le più importanti (è fondamentale preservarle indossando appositi calzari destinati all’uopo).
Essendo possibili delle lacerazioni c’è una possibile contaminazione anche indossando i guanti in lattice, per cui è indispensabile cambiarli spesso controllandone l’integrità così come indossare una mascherina e cuffia per i capelli.
Per la dinamica dei fatti è importante lo stato dei luoghi, quindi “fotografare” (anche con la mente ma è preferibile ricorrere a mezzi cine-fotografici) il luogo all’atto dell’arrivo sul posto ancor prima d’intervenire poiché spesso ci si muove su tracce invisibili ad occhio nudo (Il sudore e la saliva sono tracce invisibili).
Intervenendo nei bagni non usare lavandini, bidet o docce di cui l’aggressore potrebbe essersene servito per tentare di cancellare eventuali tracce.
Ma anche all’aperto è necessario muoversi con cautela onde evitare rischi di contaminazione (presenza di mozziconi di sigaretta, impronte di scarpe o di pneumatici).
Il Luminale serve per evidenziare tracce ematiche latenti.

Il DNA si può estrarre da:

  • sangue
  • liquido seminale
  • tessuti organici
  • saliva
  • sudore
  • ossa
  • denti
  • urina
  • feci
  • peli
  • Intervento del Dr. Quaranta

Il soccorritore che si trovi sul luogo del delitto diviene ausiliare di polizia giudiziaria, per cui è fondamentale il suo operato di riprendere anche con telecamere quanto vede.
E’ importante fare foto anche negli incidenti auto più banali, onde dirimere eventuali questioni su chi fosse realmente alla guida nel momento dell’incidente.

Intervento del T.Col. Valentini

Importante ricordare i particolari, quali:

  • le porte erano aperte o chiuse a chiave? Se c’era la chiave dove si trovava (internamente od esternamente)?
  • le finestre erano aperte o chiuse?
  • Scuri e tapparelle: erano aperte o chiuse?
  • La luce era accesa o spenta?
  • C’erano odori particolari?
  • Erano presenti tracce di effrazione?

Importante è anche la posizione del cadavere o ferito:

  • il cadavere è stato mosso o spostato?
  • Perché è stato spostato?
  • Chi ha ordinato di spostarlo e perché?
  • Descrivere le condizioni originarie del cadavere

In caso di attraversamento di zone con grosse tracce ematiche consegnare le scarpe per escludere le proprie impronte.
Entrare sulla scena in numero non eccessivo riferendo quante persone, chi e cosa ha fatto ciascuno.
Non lasciare il materiale sanitario usato sulla scena raccogliendolo invece in apposito contenitore da conservare mettendolo a disposizione dell’autorità che ne faccia eventuale richiesta (nei guanti o sulle mascherine restano sempre tracce di sudore di chi li ha usati per metterli a confronto con quelli degli attori del delitto).
Manipolare il nastro adesivo o scotch trovati su bocca e/o mani senza gettarlo, così come per le corde ( non sciogliere i nodi ma tagliarli a distanza ). Ovviamente non toccare mobili od oggetti. 

Intervento del sig. Alvisi

Previsione di redigere un nuovo protocollo d’intesa col 118 per cambiare le linee guida (talvolta è più utile interrompere o non iniziare a priori una manovra di rianimazione in casi ritenuti sospetti qualora si ritenga la morte evidente).

Intervento del Col. Villetta

In caso di cadavere in luogo pubblico è prassi avvisare il 112. Per rimuovere un cadavere (naturale o sospetto) è sempre necessaria l’autorizzazione del magistrato.

Il servizio investigazioni scientifiche è la struttura preposta a soddisfare le richieste di indagine tecnicoscientifiche di P.G. dei Reparti dell'Arma, della Magistratura e delle altre Forze di Polizia.

Attualmente, si articola su:

  • Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), con sede a Roma;
  • 4 Reparti Investigazioni Scientifiche, con sedi in Roma, Parma, Messina e Cagliari; collocati alle dipendenze del RaCIS
  • 29 Sezioni Investigazioni Scientifiche, collocate nell'ambito dei Reparti Operativi dei Comandi Provinciali e collegate tecnicamente con i rispettivi R.I.S., composte da personale altamente specializzato nelle analisi di sostanze stupefacenti, negli interventi sulla scena del crimine e per il disinnesco di esplosiv
  • Il Raggruppamento è organizzato su:

    • un Reparto Addestramento, deputato alla formazione ed alla qualificazione del personale nel settore delle investigazioni scientifiche;
    • un Reparto Analisi Criminologiche, preposto ad attività di suppporto alle indagini, mediante la ricerca di elementi di connessione/analogia con altri fatti delittuosi e valutazione del profilo crimilogico degli autori dei delitti; all'effetuazione di studi e ricerche sulle tecniche di esame della scena del crimine ed all'alimentazione di una banca dati sui crimini violenti;
    • un Reparto Tecnologie Informatiche, deputato ad effettuare indagini tecnico-scientifiche sul materiale ad alta tecnologia, a soddisfare esigenze di ricerca scientifiche nel settore delle tecnologie informatiche;
    • un Reparto Dattiloscopia Preventiva, per le attività di identificazione preventiva;
    • un Reparto Tecnico, deputato ad attività di sperimentazione e controllo di qualità.
    • Dal Raggruppamento dipendono 4 RIS (Reparti Investigazioni Scientifiche), con sede a Roma, Parma, Messina, Cagliari, retti da Ufficiali Superiori e posti alle dipendenze del Generale Comandante del Raggruppamento.
      La competenza dei quattro Reparti è determinata per territorio e per materia:

      • il Reparto di Roma è competente ad eseguire le indagini tecniche di prassi nell'ambito dell'Italia Centrale e di quelle di maggiore complessità in ambito nazionale;
      • il Reparto di Messina è competente ad eseguire le indagini tecniche di prassi nell'ambito delle Regioni Sicilia e Calabria;
      • il Reparto di Parma è competente ad eseguire le indagini tecniche di prassi nell'ambito dell'Italia settentrionale;
      • il Reparto di Cagliari è competente ad eseguire le indagini tecniche di prassi nell'ambito della Sardegn

      I Reparti sono articolati in Sezioni responsabili delle singole Branche della Criminalistica: "Balistica", "Biologia", "Chimica, Esplosivi ed infiammabili", "Dattiloscopia e Fotografia Giudiziaria", "Fonica e Grafica".

      Ai quattro Reparti Investigazioni Scientifiche sono affiancate 29 Sezioni Investigazioni Scientifiche (SIS) che costituiscono, a livello interprovinciale, l'organo tecnico-scientifico specializzato nell'attività di Sopralluogo e Repertamento sulla Scena del Crimine e nelle indagini tecniche relative alle sostanze stupefacenti. Le SIS includono i laboratori per l'analisi delle sostanze stupefacenti, il personale addetto ai rilievi tecnici e gli "artificieri/antisabotaggio" inquadrati nei Reparti Operativi dei Comandi Provinciali.

      RIS PARMA - Parco Ducale, n.3 - tel.0521/283123
      16 giugno 2007 – seminario a Parma sulla documentazione e le tecniche fotografiche / del DNA impiegate sulla scena del crimine. Per iscrizioni vedere il sito del 118 o quello della Croce Bianca di Brescia (iscrizioni entro e non oltre il 15 aprile)

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    mail Email Volontari - Gruppo Volontari del Garda Via E. Fermi 25087 Salò - tel. 0365 520652 - fax 0365 520954