Le motivazioni del Volontario – parte 2 a
L: “personalmente non c’è stato qualcuno o qualcosa di particolare che mi hanno indotto a far domanda nei V.d.G.: ho semplicemente da sempre avuto il desiderio di aiutare gli altri” (sanità ed antincendio dal 2002)
M: “è probabilmente stato determinante il mio lavoro precedente in casa di riposo e stare a contatto cogli anziani ha contribuito a darmi la consapevolezza dell’importanza di poter essere di ausilio alle persone in difficoltà” (sanità dal 2001)
D: “andato in pensione ho deciso di dedicare la maggior parte del mio tempo libero ai volontari, dedicandomi ai viaggi programmati ed alle manifestazioni” (sanità dal 1999)
C:” ho iniziato per caso, senza un motivo vero e proprio, tanto per provare emozioni nuove o forse per il piacere di guidare un mezzo nuovo: l’ambulanza (ho iniziato infatti verso fine ’99 trasportando i dializzati); inoltre, alcuni amici già facevano parte dei V.d.G. In seguito la realtà si è rivelata migliore delle aspettative ed ho scoperto il piacere di aiutare gli altri che, unito alla scoperta di nuove amicizie, mi ha portato ad essere più altruista”.
A: “essendo stato scartato alla visita di leva (ci tenevo particolarmente a prestare sevizio militare) decisi di fare qualcosa di utile. Da 18 anni presto attivamente servizio sia nel settore antincendio che in quello sanità e da 8 nei V.d.G.”
E: “da giovane ho sempre trovato una particolare attrazione per le sirene ed i lampeggianti delle ambulanze, tant’è che, spesso, mi ritrovavo a seguirle con l’auto.
Tuttavia, giunti sul luogo dell’incidente, mi rendevo conto della tragedia che spesso caratterizzava l’evento: decisi, quindi, di partecipare attivamente ai corsi e di diventare un autista/soccorritore” (sanità, nei V.d.G. dal 2000)
A: “durante la festa di S. Ercolano del 1989 espressi ad un amico il desiderio di entrare nei V.d.G. Conosceva Franco –
il presidente del gruppo – e così mi presentò a lui. Iniziai come soccorritore e poi come autista nello scantinato di via Bezzecca.”
F: “iniziai anch’io nell’89 come soccorritore prima e facendo i viaggi programmati in seguito. Fino a 5 anni fa prestavo servizio come volontario nel distaccamento di Gargnano”
L: “prestavo servizio come infermiera in casa di riposo a Desenzano quando vidi un manifesto con la pubblicità dei V.d.G. Questo, unito al desiderio di provare l’esperienza elettrizzante di salire in ambulanza, mi convinsero ad aderire (dal …………)”
L: “essendo in pensione, Franco insistette perché entrassi nei volontari e così feci” (antincendio, dal 1987)
S: “essendo entrambi i miei genitori già inseriti nel gruppo, mi dissi: “perché non provare anch’io!” e dopo un tirocinio iniziale di 6 mesi al centralino iniziai con l’antincendio, che continua tuttora. La cosa sorprendente fu quando, in occasione di alcuni eventi calamitosi, mi trovai a dover aiutare persone che mi espressero la loro gratitudine con un semplice “grazie”, parola apparentemente tanto semplice quanto piena di significato in quel particolare contesto che mi riempiva di gioia ed ora mi dà la forza di continuare”. (antincendio, dal 1987)!
L: “iniziai verso la fine degli anni ’70 quando divenni vigile del fuoco volontario. Il carisma di Franco, le uscite che faceva fare a noi giovani diciottenni con l’autobotte e l’ambulanza e la sirena che suonava spesso nella sede di allora mi convinsero ad intraprendere questa magnifica esperienza che continua tutt’ora”
E: “era già da un anno che pensavo di entrare nei V.d.G. e l’incontrare spesso sul posto di lavoro uno dei volontari unito al desiderio recondito di aiutare chi in difficoltà (una prima esperienza era capitata in occasione del terremoto di Salò del 2004 quando mi prodigai, assieme ai miei famigliari, ad aiutare i vicini di casa) mi diedero la spinta necessaria per iscrivermi. Convinsi successivamente altri miei due famigliari ad aderire al gruppo”. (sanità dal 2005) |