volontari del garda
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Gruppo Volontari d/Garda-Ente Morale D.P.R 03-11-87 Dipartimento Protezione Civile Roma - Reg. Volontario N.9398/145 DPGR
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IN CASO DI INCENDIO.

Pur avendo adottato ogni norma di prevenzione e cautela può succedere che,nell’ambiente in cui ci troviamo, si manifesti un incendio.E’ opportuno imparare, in questo caso, poche ma basilari norme di comportamento.
Tenendo presente che fra gli elementi necessari allo sviluppo di un incendio c’è l’aria (per bruciare il fuoco ha bisogno dell’ossigeno presente in essa ), è bene adottare le seguenti norme comportamentali nel caso in cui i vestiti che indossiamo prendono fuoco:
- non correre: l’aria alimenta le fiamme;
- rotolarsi sul pavimento, sulla strada o sul prato, per soffocare le fiamme;
- strapparsi i vestiti di dosso;
- avvolgersi, o farsi avvolgere da qualcuno, in una coperta o in un tappeto per soffocare il fuoco.

Il modo più usuale per spegnere un incendio e quello di versarci sopra dell’acqua,elemento di solito disponibile. Ricordati soltanto di non utilizzare l’acqua per spegnere un incendio di origine elettrica o che si sia propagando in prossimità di impianti sotto tensione. Si potrebbe prendere una forte scossa elettrica.

L’acqua non si deve usare nemmeno per spegnere incendi che interessano petrolio o benzina: questi galleggiano sull’acqua e possono portare l’incendio in altri luoghi. Se sei costretto ad abbandonare il locale dove si è sviluppato l’incendio ricordati di chiudere tutte le porte dietro di tè: cosi facendo frapponi una barriera fra te e il fuoco. Se sei in casa, ma puoi uscire, avvisa i vicini del pericolo e per scendere usa le scale e non l’ascensore.

Se non puoi uscire da casa il luogo più sicuro è il bagno perché dispone di acqua ed è rivestito di materiali non infiammabili: sarà questo il luogo dove appronteremo la nostra difesa. Raggiungiamo il bagno e ne apriamo la finestra richiamando l’attenzione. Chiudiamo la porta del bagno sigillandola con stracci bagnati in modo da evitare che vi
entri del fumo. Mentre facciamo questa operazione riempiamo di acqua la vasca (se esistente) otturandone tutti gli scarichi (con carta od altro) lasciando che trafili dai bordi; ripetiamo la manovra con i lavandini.
Raccogliamo l’acqua dal lavandino e bagniamo abbondantemente e ripetutamente la porta del bagno cercando di inzupparla d'acqua il più possibile. Se abbiamo tempo provvederemo a gettare dalla finestra tutti gli oggetti infiammabili (profumi, bombolette spray ecc.)

A questo punto il rischio è rappresentato dal calore e dalla mancanza di ossigeno (il bagno non può più prendere fuoco!) Cercheremo un contenitore stagno sufficientemente capiente che metteremo capovolto sul bordo della vasca. Se il calore è eccessivo ci immergeremo nella vasca utilizzando il contenitore come riserva di ossigeno: se restiamo sufficientemente calmi e respiriamo molto lentamente abbiamo a disposizione una riserva d’aria per alcuni minuti che potrebbero rivelarsi preziosi.

in caso di incendio

Se l’incendio ci sorprende all’interno di un edificio.

Dobbiamo mantenere la calma cercando di ricordare la conformazione dell’edificio ed i luoghi dove sono poste le uscite di sicurezza o le indicazioni per raggiungerle. Se l’edificio è dotato di scale di sicurezza dobbiamo raggiungerle per evacuare l’edificio.

In ogni caso dobbiamo evitare di aggirarci all’interno dell’edificio senza una meta precisa confidando soltanto nella fortuna. Non dobbiamo usare mai l’ascensore perché in caso di incendio potrebbe bloccarsi mentre il vano di discesa si trasforma in un’enorme canna fumaria: moriremmo soffocati.

In caso di presenza di fumo e non ti fa respirare, filtra l’aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato (acqua, saliva, ecc..), e strisciare sul pavimento: qui l’aria è più respirabile ed ha una minore concentrazione di gas tossici.

Prima di aprire una porta dobbiamo verificare se filtra del fumo e se sfiorandone la maniglia quest’ultima risulta calda. In questa evenienza molto probabilmente ci troviamo davanti una stanza che è già invasa dal fumo e nel quale l’incendio si è già fortemente sviluppato: l’apertura della porta consentirebbe all’ossigeno di raggiungere le fiamme provocando una “fiammata” nella nostra direzione.

In caso contrario apriremo leggermente la porta tenendola con il piede per evitare le sempre possibili vampate di fuoco e fumo ed una volta entrati la chiuderemo alle nostre spalle per evitare di formare correnti d’aria che possono alimentare le fiamme.Quando l’incendio è stato spento, il pericolo non è cessatoIl forte sviluppo di calore causato dall’incendio può avere seriamente danneggiato le strutture dell’edificio inducendo modificazioni sia chimiche sia meccaniche difficilmente individuabili ad occhio nudo.

Per questo motivo dopo un incendio è opportuno non avventurarsi nell’edificio (anche in ali apparentemente non compromesse) senza averne avuto l’autorizzazione da parte della autorità competente.

in caso di incendio
Se l’incendio ci sorprende all’aria aperta (incendio boschivo)
L’incendio del bosco è solo apparentemente meno pericoloso di un incendio di un edificio: la grande massa di combustibile costituita dalla vegetazione e la presenza di correnti d’aria casuali rende estremamente difficile prevedere lo sviluppo dell’incendio.

Ciò nonostante è possibile adottare alcuni accorgimenti: Se siamo in un bosco colpito da un incendio è necessario innanzi tutto cercare di rendersi conto della sua estensione, della conformazione del terreno, della direzione dei venti. Normalmente l’arrivo di un incendio è preavvisato da un intenso odore di fumo che, in favore di vento, lo procede anche a grande distanza.

Se si ritiene di avere una sufficiente percezione delle dimensioni e della direzione dell’incendio cercate di aggirarlo spostandovi verso il suo limite più vicino o quello che per le condizioni del terreno è più rapido da raggiungere. Cercate, ove possibile, di non fuggire verso l’alto avendo cura di mantenere la vostra direzione contro vento.

Se la via di fuga è impedita

Non tentate di ripararvi in anfratti o cavità del terreno cercate invece uno spiazzo sufficientemente ampio coperto da vegetazione bassa (fieni, erba, piccoli arbusti) al centro di questo spiazzo ricavate “un’isola” da cui difendervi dalle fiamme sradicando quanta più vegetazione è possibile e gettandola al di fuori: “l’isola” non deve essere troppo ampia e deve avere una forma ovale piuttosto allungata (tre/quattro metri di lunghezza per un metro e mezzo di larghezza), disposta parallelamente al fronte del fuoco perché deve consentirvi di controllarne lo sviluppo lungo il limite.

Dotatevi di frasche che adopererete come flagelli lungo il confine “dell’isola”.

Disponetevi sdraiati a terra, perpendicolarmente al fronte del fuoco.

Il fuoco avanzando nella vegetazione bassa acquisterà violenza e velocità sviluppando una grande quantità di calore e di fumo. Cercate di mantenervi con la faccia il più possibile vicino alla terra per recuperare l’aria pulita, che sarà via via più scarsa, magari aiutandovi con un fazzoletto bagnato (acqua, saliva. ecc. ).

Quando il fronte del fuoco raggiungerà il limite della vostra “isola” cercate di soffocare le fiamme che stanno attaccando la vegetazione immediatamente prossima al suo limite: lo scopo non è quello di spengerle definitivamente ma di ritardarne l’incendio in modo tale che la profondità del fronte di fuoco si riduca progressivamente avvicinandosi.

Più l’incendio è rapido e violento, maggiori sono le vostre possibilità di salvezza: infatti, la vegetazione bassa brucia violentemente, ma rapidamente, con fronti che spesso sono limitati a pochi metri di profondità; le fiamme una volta raggiunto il limite “dell’isola” saranno rallentate nel loro cammino dalla minore quantità di vegetazione (che avete contribuito a realizzare) e tenderanno a consumarsi sul posto sviluppando un’enorme quantità di calore.

in caso di incendio

Se avete la percezione di stare per perdere i sensi a causa del fumo e del calore disponetevi a terra longitudinalmente al fronte del fuoco con la nuca rivolta alle fiamme coprendovi la testa con gli indumenti: anche se il calore sarà insopportabile è la vostra unica via di salvezza.

Se siete riusciti a mantenervi vigili, non appena la profondità del fronte di fuoco si sarà ridotta a circa un metro cercate di “saltare” dall’altra parte della fiamme sul terreno ormai arso. Cercate di recuperare quanta più aria possibile (attenzione a non fare respiri troppo profondi) e cercate di allontanarvi risalendo l’incendio: nell’impossibilità attendere che si spengano i focolai e l’arrivo delle
squadre dei soccorritori.

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