PROGETTO “BUON SAMARITANO” PER LA DEFIBRILLAZIONE PRECOCE (PAD: Public Access Defibrillation)

il GVG offre a tutti i cittadini la possibilità di diventare un buon samaritano per salvare vite umane.Volantino corso  cardio

L’arresto cardiaco improvviso può colpire chiunque, senza preavviso, senza tener conto di età, sesso, razza o condizione sociale. Non esiste un profilo specifico per chi è a rischio di questo drammatico evento, che in genere si manifesta senza alcun sintomo premonitore.

In Italia, ogni anno, oltre 60.000 persone:1 su 1.000 abitanti, circa 160 al giorno, 1 ogni 9 minuti muore di arresto cardiaco improvviso: in casa, per strada, sul lavoro ecc. … un numero enorme che corrisponde al 10% dei decessi annui nel nostro Paese.

L’effetto immediato dell’Arresto Cardiaco è l’interruzione di ogni attività del cuore e della circolazione del sangue: la prima e più grave conseguenza è la mancata ossigenazione del cervello che se protratta per un tempo superiore ai quattro minuti provoca gravi lesioni irreversibili che possono condurre alla morte.

L’arresto cardiaco è un’emergenza medica che supera tutte le altre ed è rapidamente fatale: solo l’immediata attuazione di procedure rianimatorie di emergenza (RCP) atte a garantire una pur minima ossigenazione può interrompere la sua rapida progressione mortale.

In molti casi d’arresto cardiaco, il cuore – per un breve tempo- continua a battere ma con un ritmo anormale, caotico e incapace di pompare il sangue: è la fibrillazione che precede il vero e proprio arresto cardiaco. Questa fibrillazione può essere corretta solo per mezzo di una scossa elettrica prodotta da un Defibrillatore semiAutomatico Esterno (DAE) che – una volta applicato- analizza il ritmo cardiaco della vittima e valuta se sia necessaria la scarica e seleziona il livello di energia necessaria.
In caso di arresto cardiaco l’unico rimedio veramente efficace che può salvare la vita del paziente è dunque la defibrillazione tempestiva per mezzo del defibrillatore. È una procedura che può essere eseguita ovunque da parte di chiunque purché sia addestrato all’uso del defibrillatore semiautomatico (DAE).

La possibilità di salvezza dipende dalla rapidità e dall’efficacia delle procedure di soccorso, per ogni minuto trascorso senza manovre rianimatorie la sopravvivenza si riduce del 10%.

In sintesi: di fronte a un arresto cardiaco devono essere eseguite subito le compressioni toraciche (ossia il massaggio cardiaco esterno) cui però deve seguire nel più breve tempo possibile l’uso del Defibrillatore semi-Automatico Esterno (DAE), capace di riattivare il cuore mediante una scarica elettrica stabilita automaticamente…

Gli studi scientifici internazionali hanno dimostrato che un siffatto tempestivo e corretto soccorso contribuisce a salvare fino al 30% delle persone colpite da arresto cardiaco improvviso.

Purtroppo però la scarsa conoscenza delle manovre di primo soccorso da parte della popolazione riduce sia le probabilità di sopravvivenza delle vittime colpite da arresto cardiaco sia le possibilità di limitare eventuali esiti invalidanti; oggi, purtroppo, solo una manciata di persone è formata ai gesti salvavita … e figurarsi all’uso del defibrillatore!

7 volte su 10 l’arresto cardiaco avviene davanti a testimoni ma meno del 10% fa i gesti che salvano!

Per queste ragioni è necessario che le tecniche di base di rianimazione cardio-polmonare (RCP), cose semplici che possiamo fare fino all’arrivo dei soccorsi professionali, diventino un bagaglio di conoscenza comune e diffusa, e che sia tempestivamente e diffusamente disponibile un DAE.
Il primo testimone, infatti, può svolgere un ruolo fondamentale nel salvare una vittima e chiunque, dai dieci anni in su, può – e dovrebbe – apprendere i gesti che salvano e avere la capacità di prestare un primo soccorso a una persona che ha appena subito un arresto cardiaco improvviso.

Lo sviluppo delle installazioni di DAE in luoghi pubblici e privati, la formazione su vasta scala della gente sono gli obiettivi da perseguire… e che ogni sindaco – in quanto massimo responsabile sanitario della sua comunità – dovrebbe perseguire soprattutto promuovendo la formazione e incrementando la dotazione e la collocazione di nuovi DAE in strutture fisse o mobili di luoghi pubblici e ambienti ad elevata densità di popolazione.

Il Decreto Legge n.158 del 2012 ha aggiunto un importante tassello per la prevenzione dell’arresto cardiaco: disponendo “ la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.”.

A sua volta la Regione Lombardia con la Deliberazione N° IX/4717 del 23/01/2013 ha steso le linee guida sull’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) e sull’attivazione dei progetti di defibrillazione semi-automatica sul territorio lombardo.

Poiché bastano poche ore di addestramento per imparare a salvare una vita umana, è fondamentale che laici, personale appartenente a organismi istituzionali (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Guardia Costiera, Polizia Locale, ecc) – prioritariamente chi presta servizio sui mezzi operativi -, personale appartenente a Scuole, Enti, Ditte, Associazioni, ecc. in cui ci sia un elevato afflusso di utenti, familiari di persone cardiopatiche o con precedenti di arresto cardiaco, ecc. siano addestrati alle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e abilitati all’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici.

Il Gruppo Volontari del Garda ha una rilevante struttura con attrezzature e soprattutto formatori sanitari altamente qualificati per insegnare i gesti salvavita e l’uso del Defibrillatore semi-Automatico Esterno (DAE), e pertanto -in applicazione alla suddetta normativa- si offre per organizzare e gestire presso la propria sede, ma su richiesta anche in loco, corsi di formazione per la rianimazione cardiopolmonare di base e per l’uso in sicurezza del defibrillatore semiautomatico DAE.

I corsi dedicati ai laici hanno una durata di cinque ore comprensive della parte pratica e abilitativa (valutazione) e sono condotti con le consuete modalità nel rapporto d’istruttori: manichino:discenti 1:1:5. Per particolari esigenze formative, si potranno disporre moduli didattici specifici rimodulando modalità e durata del corso e al proposito sono considerati anche eventi di formazione di massa purché coerenti con le indicazioni di formazione finalizzata al raggiungimento dell’abilitazione alla defibrillazione in linea con gli standard nazionali e internazionali.

Il GVG, al fine di promuovere e di diffondere maggiormente la cultura del primo soccorso, propone alle amministrazioni comunali con noi convenzionate corsi gratuiti per gli Agenti della Polizia Locale e corsi a cifre molto scontate rispetto alla media base per personale appartenente a Organismi Istituzionali, Gruppi, Enti, Associazioni e Ditte.

Per chiarimenti e ulteriori informazioni o per progetti di formazione dedicati al proprio personale, contattateci:
tel. 0365 43633 – mail: presidenza@volontaridelgarda.it
Visitate il nostro sito www.volontaridelgarda.it

Certi di un Vostro interessamento e in attesa di riscontro della presente
si porgono distinti saluti.
Gruppo Volontari del Garda