Febbre nel bambino

Sulla base delle recenti indicazioni della Società Italiana di Pediatria (SIP) i farmaci antipiretici dovrebbero essere impiegati nel bambino solo quando alla febbre si associ un quadro di malessere generale o dolore localizzato.
La febbre è molto frequente nei bambini e, nella grande maggioranza dei casi, è l’espressione della risposta difensiva dell’organismo, prevalentemente nei confronti d’infezioni virali o batteriche. La sede suggerita per la misurazione della temperatura corporea, anche nel neonato, è quella ascellare, utilizzando un termometro elettronico.
La febbre non è una malattia e se il bambino la “tollera bene” non è necessario utilizzare farmaci antipiretici per abbassarla. Come detto, i farmaci antipiretici dovrebbero essere impiegati nel bambino solo quando alla febbre si associ un quadro di malessere generale o dolore localizzato, ma nell’uso comune è spesso utilizzato l’antipiretico quando la temperatura corporea supera i 38,5 C°.
Paracetamolo (es. Tachipirina, Efferalgan) e ibuprofene (es. Brufen, Arfen) sono gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica.

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Il paracetamolo

  • è il farmaco utilizzato da più tempo ed è sicuramente quello di elezione nella gestione della febbre: possiede infatti un ottimo effetto antifebbrile (antipiretico), oltre che mostrare una buona attività antidolorifica(analgesico)
  • L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) indica il paracetamolo come il farmaco analgesico antipiretico di prima scelta
  • Costituisce il medicinale da utilizzare in prima battuta nel dolore lieve (mal di testa, dolore addominale, trauma, otalgia, dolori di crescita)
  • Non ha attività antiinfiammatoria e, proprio per questo, può essere assunto anche a stomaco vuoto poiché non gastrolesivo
  • È commercializzato in diversi dosaggi e in diverse formulazioni: gocce, sciroppo, compresse che si sciolgono in bocca(orosolubili), bustine solubili in acqua, supposte
  • La somministrazione di paracetamolo per via orale è preferibile perché l’assorbimento è più costante ed è più preciso il dosaggio
  • La via rettale è da scegliere quando c’è vomito o ci sono altre condizioni che impediscono l’impiego del farmaco per via orale
  • Ovviamente – come per tutti i farmaci- bisogna rispettare i dosaggi prescritti e le modalità di somministrazione per non incorrere in conseguenti complicanze

L’ibuprofene

  • Appartiene alla categoria dei FANS, cioè Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei (non cortisonici)
  • La formulazione in età pediatrica è lo sciroppo.
  • Rappresenta un’alternativa al paracetamolo quando sia richiesta anche un’azione antiinfiammatoria (otiti, faringiti, laringiti).
  • Negli ultimi anni si è verificato un aumento nell’utilizzo dell’ibuprofene come antipiretico e presumibilmente in rapporto a tale incremento è stato documentato un aumento del numero di reazioni avverse a questo farmaco.
  • Pur ribadendo che l’ibuprofene, tra i FANS, è il farmaco con il maggior profilo di sicurezza in età pediatrica
    • sono state però segnalate reazioni avverse, comuni ad altri farmaci della stessa categoria, a carico della cute (le più frequenti), dell’apparato gastrointestinale (tra le quali spiccano quelle emorragiche) e alcuni casi di compromissione renale; come riportato in “Raccomandazioni del Working Group pediatrico dell’Agenzia Italiana del Farmaco
    • il fatto che l’ibuprofene sia stato utilizzato in molti bambini disidratati o con vomito o inappetenti e quindi a stomaco vuoto (condizioni frequenti in caso di febbre) ha contribuito all’insorgere dei suddetti effetti collaterali e al loro incremento statistico.

Nella febbre è dunque opportuno ricorrere al paracetamolo come prima scelta perché garantisce una maggiore sicurezza in quei bambini che durante lo stato febbrile sono spesso disidratati e a stomaco vuoto e nei quali potrebbe essere dannosa la somministrazione di ibuprofene.

  • L’utilizzo dell’antipiretico deve comunque essere condiviso con il pediatra curante
  • il dosaggio deve essere calcolato in base al peso del bambino e non all’età
  • per evitare il sovradosaggio del farmaco deve essere somministrato utilizzando gli specifici dosatori acclusi alla confezione evitando l’uso di cucchiaini da caffè/tè o da tavola

RICORDATE:

  • Nel contattare il pediatra informarlo in merito a: età, peso e condizioni generali del bambino, sintomi che accompagnano la febbre, durata di questi, eventuali condizioni patologiche di base, assunzione di farmaci.
  • Nel rilevare la temperatura corporea utilizzare preferibilmente la sede ascellare con termometro elettronico.
  • Non coprire eccessivamente il bambino febbrile, specie quando la febbre aumenta. L’uso di spugnature con liquidi tiepidi, bagno, applicazione di borse del ghiaccio è consigliato solo in caso di temperatura rettale uguale o superiore a 41,6°C
  • Non forzare il bambino ad assumere cibo, ma favorire l’assunzione di liquidi freschi e zuccherati.
  • Paracetamolo e ibuprofene sono gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica.
  • Attenersi alle dosi consigliate dal pediatra e utilizzare esclusivamente gli specifici dosatori acclusi alla confezione
  • La somministrazione di paracetamolo per via orale è preferibile.
  • La via rettale è da utilizzare solo in presenza di vomito o di altre condizioni che impediscano l’impiego di farmaci per via orale.