Parto imminente

Oggi, il momento del parto è previsto quasi al minuto, tutte le donne gravide sono in genere seguite e controllate durante tutto il tempo della gravidanza e l’ospedale è il luogo dove prevalentemente si nasce. Eppure, ecco che invece può succedere l’imprevisto, l’inaspettato! … situazioni eccezionali in cui può essere impossibile perfino raggiungere in tempo l’ospedale… perché il parto è ormai imminente… che fare?
Prima di tutto vediamo, per grandissime linee, cosa succede durante un parto fisiologico ossia normale. La durata della maggior parte delle gravidanze è di circa 40 settimane ed è considerato a termine un neonato nato tra la 37^ e la 41^ settimana. Nel parto ci sono diverse fasi – più o meno lunghe- in cui si verificano fenomeni che adattano il corpo della donna al passaggio del bambino e che costituiscono il travaglio. Poi finalmente arriva la fase espulsiva ossia il parto vero e proprio e, man mano si avvicina, le contrazioni uterine crescono di intensità, e aumentano la loro frequenza fino a una ogni 2 minuti, con dolori lombo-sacrali che variano d’intensità da donna a donna. Nel parto fisiologico il bambino è espulso spontaneamente sia attraverso le contrazioni uterine sia tramite gli sforzi da parte della madre che “spinge”; di solito (nel 95% dei casi) il bambino nasce presentando la testa che appare per prima. In alcuni casi però il bambino si presenta “podalico“, ossia appaiono prima le natiche o i piedi, o si presenta “di spalla”; i parti podalici e di spalla sono più complessi e richiedono l’aiuto di personale con esperienza e qualificato e spesso richiedono il “taglio cesareo”. Una volta uscita la testa, lentamente il bambino scivola fuori. Tuttavia il parto normale non termina con la nascita del bambino, termina, infatti, con il secondamento ossia l’espulsione degli annessi fetali (placenta con cordone e membrane del sacco amniotico); di solito la placenta e gli annessi sono espulsi entro 20-40 minuti dalla nascita del bimbo. Questa è la norma … e chi assiste al parto è solo il direttore d’orchestra di una magnifica sinfonia …


Nota: nel 3-5% dei parti il feto si presenta con il podice in basso (per podice s’intendono le parti del corpo fetale che stanno sotto la linea passante a livello delle spine iliache antero-superiori del feto).


Ci sono però situazioni per cui … questa splendida sinfonia è suonata dove capita… come nel:

  1. Parto precipitoso: è un parto a termine però caratterizzato …

    • dalla rapida e violenta insorgenza delle doglie con contrazioni molto valide
    • dalla velocità sia del periodo dilatante sia del periodo espulsivo
    • la brevità del periodo dilatante fa sì che, in certi casi, la gestante sia sorpresa dal parto in condizioni e in circostanze del tutto inconsuete: per strada, in viaggio, al lavoro, in ascensore, in autobus, in ambulanza e non possa quindi ricevere tempestivamente le cure qualificate di cui ha bisogno
    • il susseguirsi dei fenomeni in certi casi è talmente precipitoso che l’espulsione del feto avviene addirittura senza che la donna abbia avuto modo di assumere una posizione adatta
    • nella pluripara il parto precipitoso è tre volte più frequente che nella primipara.

  2. Travaglio silenzioso
    • il periodo dilatante avviene senza che la partoriente percepisca né dolore né contrazioni uterine e perciò essa è sorpresa bruscamente e impreparata dall’espulsione del feto.

  3. Parto prematuro o pretermine
    è così definito un parto che avviene dopo la 24^ e prima della 36^ settimana di gestazione compiuta.
    • in genere non comporta particolari rischi per la madre ma può determinare rischi per il neonato il cui grado di prematurità, e quindi la necessità di assistenza, variano secondo la durata della gravidanza
    • cause e fattori di rischio del parto pretermine sono molteplici ma spesso la causa è sconosciuta
    • il parto pretermine, dalla 24^ alla 32^ settimana circa, è normalmente più rapido di un parto a 34-36 settimane o – a maggior ragione- di quello a termine, poiché la circonferenza della testa fetale è minore e dunque minore è la dilatazione cervicale necessaria al suo passaggio, nonché minori lo sforzo ed i tempi di espulsione attraverso il canale del parto.

Cosa fare nel caso di un parto in emergenza… [Leggi...]

Partecipare a un parto in emergenza è abbastanza eccezionale ma è sempre possibile, come dimostrano gli episodi brillantemente gestiti da nostri soccorritori Volontari del Garda…

Ma se anche voi vi trovaste in questa situazione?
Come reagireste di fronte a una simile eventualità?

Quando si presentano sintomi e segni che indicano l’imminenza del parto è bene recarsi subito in ospedale ma se le contrazioni si susseguono ogni 2 minuti e magari durante la contrazione la testa fetale inizia ad essere visibile, la nascita è molto vicina e la madre è da considerarsi intrasportabile: siete alla presenza di un parto imminente e la regola d’oro è la calma (a partorire non siete voi!); in sè un parto inizia, decorre e si compie senza alcun intervento speciale, voi dovete solo praticare alcuni gesti utili per aiutare la madre durante il parto e assicurare la prima assistenza al neonato:

  • prima di tutto chiamate il 118
  • fino all’arrivo dei soccorsi, o se i soccorsi siete voi, cercate di tenere calma la partoriente e di tranquillizzarla ma preparatevi ad assisterla nel parto
  • se non avete già un kit-parto, preparate alcune attrezzature anche di fortuna: asciugamani grandi e puliti per coprire la partoriente e “delimitare il campo operativo”, altri asciugamani o teli per asciugare e coprire il bambino, un paio di forbici, disinfettante non alcolico, garze sterili o in mancanza fazzoletti o panni puliti, ecc.
  • se il parto è imminente lavatevi accuratamente le mani e -se li avete- infilatevi dei guanti chirurgici sterili o comunque puliti
  • preparate la partoriente: fatele piegare le ginocchia e allargare le cosce in posizione ginecologica, preparate un campo pulito mettetendole un asciugamano da sotto il sedere in avanti per accogliere il bambino.
  • invitate il padre del bambino, o un familiare che assiste, a porsi accanto alla donna, per fornirle supporto emotivo.
  • quando compare la testa del bambino lasciate che il parto si svolga spontaneamente:
  • quando sarà uscita la testa, sostenetela e accompagnate l’uscita del bambino ma non tirate né la testa né il cordone ombelicale.
  • attenzione il bambino appena nato è scivoloso e può cadervi.
  • quindi pulite bocca e naso del bambino con garze sterili o con fazzoletti puliti e mettetelo nudo sulla pancia nuda della madre, copritelo e prestate attenzione alla respirazione del bambino, deve essere regolare e normale.
  • sorvegliate entrambi, mamma e bimbo, in attesa dei soccorsi specialistici che nel frattempo staranno per arrivare.
  • se l’ospedalizzazione non è veloce, occorrerà recidere il cordone:
    • il cordone ombelicale continuerà a pulsare per 3-4 minuti
    • NON si deve pinzare o legare il funicolo prima dell’inizio della respirazione del neonato
    • quando il funicolo avrà smesso di pulsare, e il bimbo avrà emessi i primi vagiti, serrate il cordone con due lacci o -se le avete- con due clamp o cord-clamp a 10-15 cm dal bambino
    • tagliare al centro tra i due lacci con le forbici sterili o comunque ben pulite
    • porre una medicazione sterile sull’addome del bimbo

Comunque la puerpera che ha partorito senza assistenza ostetrica o medica – soprattutto se con parto precipitoso- deve essere ricoverata in ospedale per il secondamento e per i trattamenti sanitari del caso, compresa l’eventuale sutura di possibili lacerazioni.

Kit Parto:

  • Dispositivi di Protezione Individuale
  • guanti chirurgici sterili
  • teli sterili per coprire la madre e delimitare un campo operativo
  • garze, telini sterili
  • aspiratore per neonati
  • cord-clamp
  • forbici chirurgiche
  • telo per avvolgere neonato
  • sacchetto per placenta
  • sacca graduata da porre sotto la madre per valutare quanto perso
  • lenzuola e teli puliti

Video

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Gravidanza e nascita
Parto naturale
Parto naturale

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Materiale Utile…

  • Gravidanza fisiologica: le linee guida del ministero della salute Scarica