Omissione di soccorso

È un reato contro la persona, e più specificatamente contro la vita e l’incolumità individuale. Tale norma ha la funzione di rafforzare il senso della solidarietà umana. L’omissione di soccorso, infatti, è un reato proprio (un reato di per sé), per il quale la norma reprime e punisce il mancato compimento (omissione) di una azione giudicata come doverosa, indipendentemente dal verificarsi o meno di un evento come conseguenza di tale omissione.

Il Codice penale all’art. 593 punisce, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 2.500 eurochi, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’autorità. Se da siffatta condotta del colpevole deriva una lesione personale, la pena è aumentata; se ne deriva la morte, la pena è raddoppiata” (art. 593 commì 2 e 3).

Col termine “trovando” il legislatore allude all’imbattersi in una o più persone in pericolo attraverso un contatto materiale e diretto, ma anche a una semplice conoscenza del fatto… insomma… esistono due obblighi:

  1. uno è quello di prestare assistenza: “chiunque, nelle condizioni di cui al comma 1, non ottempera all’obbligo di prestare l’assistenza occorrente alle persone ferite, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.”
  2. l’altro è quello di avvisare l’autorità di aver trovato un corpo umano che sembri inanimato ovvero una persona ferita o che necessiti assistenza, ma questo obbligo di avviso ricorre esclusivamente qualora non sia possibile prestare effettiva assistenza

A sua volta l’art. 189 del nuovo Codice della strada regola il comportamento degli utenti della strada coinvolti in un incidente e impone vari obblighi, e – in primo luogo,- l’obbligo di fermarsi; l’inosservanza di tali obblighi è sanzionata con pena sensibilmente maggiore qualora qualcuno, a seguito dell’incidente, abbia riportato delle lesioni. L’art. 189 del nuovo Codice chiarisce inoltre alcuni dubbi interpretativi e disciplina gli obblighi imposti a tutti gli utenti della strada in caso di incidente. In caso di sinistro stradale infatti si prescinde dal “ritrovamento”: concetto in qualche modo ambiguo e in ogni caso non applicabile a chi abbia provocato direttamente o indirettamente la lesione. Pertanto, secondo la Suprema Corte, rientra nel reato di omissione di soccorso previsto dal codice penale la condotta dell’automobilista che, imbattutosi in un incidente stradale, si allontani da tale luogo dopo essersi fermato e avere avvisato telefonicamente la competente autorità di polizia, in quanto, ai fini della prestazione della “assistenza occorrente”, non è sufficiente contattare la polizia e le autorità sanitarie, ma occorre anche presidiare il luogo dell’incidente allo scopo di adottare tutte le cautele necessarie a limitare il danno riportato dalla vittima, e soprattutto a scongiurare la sua esposizione al pericolo di essere investito ulteriormente da parte di altre vetture.

Appare quindi evidente la precisa intenzione della legge di intensificare la tutela della vita e della incolumità personale in un settore ad alto rischio come quello della circolazione stradale.