02 settembre 2006 – L’angelo custode del Garda.

Mezzo all’avanguardia che vigilerà sul lago 365 giorni l’anno.La Provincia ha acquistato un nuovo attrezzatissimo motoscafo da dare in dotazione alla sua Polizia.

E’ arrivato il nuovo motoscafo della Polizia provinciale, un Super Bly, chiamato a sorvegliare sulla sicurezza delle acque del lago di Garda.
Attraccato nel porto della Canottieri di Salò, ha già cominciato a effettuare le prime uscite, in attesa della presentazione ufficiale. Dopo la messa a punto dei motori, ieri mattina due tecnici di una ditta specializzata stavano prendendo le misure allo scopo di predisporre le insegne.
Uscito dai cantieri Marchi di Venezia, non ha mai avuto compiti operativi, poichè utilizzato nelle fiere e nelle rassegne internazionali. Per mettersi in mostra, ha girato l’Europa. A dieci anni dalla costruzione, ora è stato acquistato da Palazzo Broletto con i fondi regionali destinati alla sicurezza dei bacini interni. La spesa: 250 mila euro. Comperarlo nuovo, sarebbe costato molto di più.
Lungo 36 piedi, circa 12 metri, il Super Bly sostituisce il vecchio scafo da sette metri e mezzo, dirottato sul lago di Iseo che, a sua volta, ha trasferito il proprio sull’Eridio, sprovvisto (in passato) di mezzi stabili di soccorso. E’ dotato di due motori da 300 cavalli, idrante, radar, Gps ed ecoscandaglio, in grado di perlustrare il fondale sino a 30 metri di profondità. Il cantiere Marchi ne ha costruiti parecchi per la Polizia portoghese.
La scelta di Salò è dipesa dalla sua posizione geografica: essere una località intermedia della sponda bresciana offre il vantaggio di raggiungere i vari punti del lago in tempi brevi. Notevole poi il fatto che il servizio non sia limitato al periodo estivo, ma duri tutto l’anno: sette ore quotidiane per sette giorni alla settimana. L’equipaggio è composto da quattro agenti fissi e due saltuari, che danno il cambio in occasione dei riposi e delle ferie.
Ma quali sono i compiti istituzionali della Polizia provinciale? Deve ad esempio controllare il rispetto delle regole di navigazione (a volte i motoscafi rimangono sotto costa o effettuano slalom rischiosi, mettendo a repentaglio la sicurezza delle barche a vela e dei bagnanti) comminando eventuali multe.
Bisogna inoltre tenere d’occhio i pescatori, dilettanti e professionisti, affinchè osservino le regole. E ancora: i vigili d’acqua dolce escono con i tecnici dell’Arpa per prelevare i campioni che indicano la balneabilità delle spiagge, assistono alle regate (domenica, ad esempio, irromperà il trofeo Gorla, e il 10 prenderà il via la Centomiglia), in modo da essere pronti in caso di necessità.
In questi giorni l’equipaggio è intervenuto a Campione per trainare un surfista in difficoltà, a Manerba (imbarcazione rimasta senza carburante, come succede agli sprovveduti gitanti della domenica) e, giovedì, a Gargnano, dove uno svedese di 20 anni stava nuotando tranquillamente al largo, senza accorgersi dell’arrivo del battello della Navigarda: i vigili hanno evitato il rischio che fosse travolto, facendo scudo col loro Super Bly e accompagnandolo verso costa. Ormai il lago ha fatto il pieno di mezzi di soccorso. Fino a pochi anni fa c’erano solo i carabinieri, col loro natante estivo, i Volontari di Gianfranco Rodella (pronti in ogni circostanza e in qualsiasi periodo) e i vigili del fuoco di Riva. La tragedia che ha coinvolto i turisti scozzesi, in vacanza a Limone, ha obbligato a cambiare atteggiamento e a rafforzare il servizio.
Così è arrivata la Guardia costiera, che ha posto la base a Bogliaco di Gargnano (e opera per sei mesi, dal 1 maggio al 31 ottobre). Quindi la Finanza, a Salò, dotata tra l’altro di un motoscafo potente e veloce, sequestrato agli albanesi. Dal 1 luglio ecco i sub dei pompieri Milano: avrebbero dovuto rimanere fino al 31 agosto, invece la loro permanenza è stata prorogata di un paio di settimane. Ora va risolto il nodo del coordinamento tra i vari mezzi.

Sergio Zanca