18 gennaio 2006 – La Comunità del Garda chiede l’assegnazione della Guardia costiera.

Il servizio considerato indispensabile per la sicurezza.

Gardone Riviera.
La Comunità del Garda sollecita, anche per l’estate 2006, la presenza della Guardia costiera sul bacino benacense.
L’ente comunitario, che da sette anni si fa carico di promuovere il servizio di soccorso e pronto intervento nautico in collaborazione con le Regioni Lombardia e Veneto e la Provincia autonoma di Trento, ha chiesto al Corpo delle Capitanerie di Porto la disponibilità della motovedetta e del suo equipaggio dal 1° maggio al 31 ottobre 2006.
«Questo servizio, attuato in collaborazione e con il prezioso aiuto di altre istituzioni operanti sul Garda quali Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Volontari del Garda e i servizi del 118 interprovinciali – dicono in Comunità – ha consentito di comunicare tranquillità e sicurezza a numerosi diportisti che nei mesi estivi frequentano queste acque ma, soprattutto, ha rappresentato un insostituibile strumento per le numerose situazioni di emergenza e di soccorso».
Costi, tempi e modalità della presenza della Guardia costiera sul più grande lago italiano saranno definiti nei prossimi giorni in occasione di un incontro tra il neo presidente della Comunità del Garda, il senatore Aventino Frau, e il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Luciano Dassatti.
Sarà anche l’occasione per fare il punto sui provvedimenti legislativi che dovranno, almeno così ci si augura, affidare competenze specifiche alla Guardia costiera anche nelle acque interne dei laghi Garda, Maggiore e Como.
Attualmente, infatti, il servizio è attuato in forma sperimentale a causa della mancanza di un supporto legislativo che legittimi la presenza della Guardia costiera in acque interne.
Saranno inoltre affrontate le questioni riguardanti il potenziamento dei mezzi a disposizione degli uomini della Capitaneria di Porto di stanza sul Garda (un secondo mezzo da affiancare alla motovedetta) e la logistica della sala operativa. Intanto il neo presidente della Comunità lavora anche su altri fronti, primo su tutti il tentativo di recuperare la fiducia nei confronti dell’ente da parte di tutte le realtà amministrative del Garda.
Nei giorni scorsi Frau ha incontrato il sindaco di Lazise, Renzo Franceschini.
Il presidente ha reso visita anche a Vittorio Zanetti, presidente dell’Ato della sponda veronese, erede del Consorzio tutela delle acque creato dalla stessa Comunità.