28 settembre 2008 – Sul Garda vigilano 300 angeli azzurri

Quattro nuclei operativi, (Sommozzatori, Antincendio, Sanità e Ricerca persone), cinquanta mezzi, dieci dipendenti stipendiati, una moderna sede.

SALò Circa 300 volontari divi in quattro nuclei operativi (sommozzatori, antincendio, sanità e ricerca persone), 50 mezzi (tra autobotti, autocarri polisoccorso, autoscale, ambulanze, fuoristrada e im­barcazioni), 10 dipendenti stipendiati, una nuova e moderna sede a Cunettone di Salò.
Tre distaccamenti (a Sirmione, Gargnano e Valvestino), professionalità e attrezzature all’avanguardia, quasi seimila interventi attuati nel 2007. Sono i numeri che fotografano la realtà dei Volontari del Garda, organismo di protezione civile operante a Salò dal 1983 Ne è presidente, oltre che fondatore, Gianfranco Rodella. La gente li chiama “affettuosamente”-angeli azzurri» e dopo l’immenso lavoro compiuto nei giorni, dell’emergenza terremoto l’apprezzamento nei loro confronti è cresciuto ulteriormente. Ieri In molti si sono idealmente stretti attorno ai volontari gardesani per festeggiare il 25esimo della fondazione del loro gruppo.
«Hanno cominciato in una fabbrica dimessa, con pochi uomini e ancor meno mezzi – ricorda il sindaco Giampiero Cipani – ed oggi hanno una sede moderna ed attrezzata, un parco mezzi eccezionale, strutture all’avanguardia che in molti ci invidiano». «Si tratta di una tra le migliori organizzazioni di Protezione civile, che contribuiscono all’eccellenza del sistema provinciale bresciano-, afferma Guido Bertolaso, che ben conosce i Vo­lontari del Garda per aver operato con loro nell’emergenza terremoto del 2004.
Per Giuseppe Zamberletti il gruppo di Rodella è – un esempio straordinario da imitare. Abbiamo la migliore Protezione civile del mondo – ha detto – ma se il volontariato, come è accaduto sul Garda, si diffondesse ovunque avremmo un organizzazione di cui andare orgogliosi in modo totale».
La giornata di apertura delle celebrazioni per il 25esimo si è chiusa nel pomeriggio, in piazza Vittoria, con la benedizio­ne dei mezzi e delle strumentazioni.

(sb)