7 agosto 2008 Gargnano. Ancora un dramma nel piccolo centro dell’alto Garda.

Questa volta la vittima è una signora ucraina, ospite di un albergo di villa. Turista muore nel lago a pochi metri dalla riva.

Colpita da un infarto in acqua davanti all’hotel che la ospitava il marito l’ha sentita gridare ma non è riuscito a salvarla. Un’altra disgrazia ha funestato l’estate gardesana. Una persona, ancora una volta una donna, ha perso la vita in circostanze sfortunate nella frazione di Villa di Gargnano.
Come accaduto un paio di settimane orsono ad una ventenne albanese anche questa volta a mettere fine all’esistenza della signora è stato il lago, in una giornata calda, con il termometro che sfiorava i 32 gradi.
Ieri la sorte ha messo fine alla vita di una turista ucraina, Y. B., di sessant’anni, ospite in un albergo della frazione di Villa, stroncata da un arresto cardiocircolatorio che l’ha colpita mentre era in acqua, passate da pochi minuti le 11 la donna si è immersa da una spiaggctta vicina al suo hotel, conosciuta come «Riva Grande».
LA SIGNORA, che non sapeva nuotare ed aveva un fisico decisamente pesante, oltre 140 chilogrammi, è scesa in acqua camminando sui sassi del fondo, per rinfrescarsi.
Non si è allontanata molto dalla riva, circa 6 – 7 metri. Ma dopo pochi istanti la turista si è trovata in difficoltà, forse per il fondale che scendeva all’improvviso, ed ha iniziato ad urlare. Le è stato lancialo un salvagente, finito in acqua a meno di un metro da lei che tuttavia, in preda al panico, non è riuscita ad afferrare.
Tre uomini si sono allora lanciati in acqua nel tentativo di portarle soccorso, cercando, inutilmente, di riportarla a riva in tempo utile per salvarla. Ma gli sforzi sono stati vani. I CARABINIERI di Gargnano, comandati dal maresciallo Andrea de Angeli, sono intervenuti nel breve volgere di pochi minuti, ma hanno potuto solamente constatare la gravita del fatto che si era purtroppo già verificato. La salma è stata ricomposta all’ospedale di Gavardo ed è stata messa a disposizione dei famigliari, che stanno ora provvedendo al rientro in patria.
Nessuno ricorda a Gargnano due episodi così ravvicinati, anche se si sono manifestati in maniera molto diversa tra di loro. Nel caso della ragazza albanese, trovata nuda da un giardiniere pensionato di fronte al piazzale Boldini, gli inquirenti hanno escluso la morte violenta.
Ma resta qualche ombra sugli ultimi istanti di vita della studentessa. Nel caso di ieri, invece, appare purtroppo tutto tragicamente chiaro, con un bagno che doveva sollevare dell’arsura e che, invece, ha messo fine all’esistenza di una turista. Che aveva scelto il lago di Garda per qualche giorno di relax. »

Bruno Festa

Anche se non menzionati nell’articolo sono intervenuti i sommozzatori e l’ambulanza di 118 dei Volontari del Garda.