11 Luglio 2008 – TOSCOLANO MADERNO Si sono concluse ieri mattina le operazioni di soccorso per il turista tedesco che si è perso sul monte Pizzocolo

Tratto in salvo con l’elicottero dopo una notte all’addiaccio.

TOSCOLANO MADERNO
Lo hanno tratto in salvo dopo una notte all’addiaccio. C’è voluto un elicottero per raggiungere il turi­sta tedesco di 53 anni che si è perso l’altro giorno sulle pendici del monte Pizzocolo, sulla strada del rien­tro verso Gaino dove è ospite del fratello. Ieri mattina, intorno alle 5,30, l’elicottero dell’ospedale Niguarda di Milano, attrezzato per il volo notturno, ha toccato terra sul tappeto del campo sportivo dove sono saliti a bordo due volontari del Soccorso alpino della Valsabbia e del Garda, che ha il centro operativo ai Fondi di Bione. Il velivolo ha poi raggiunto la zona impervia dove il turista è stato bloccato dall’oscurità. La manovra – coordinata dal capo stazione del Soccorso alpino. Alberto Pomelli – è andata a segno e il cinquantenne tedesco è stato riportato a valle. È in buone condizioni nonostante la lunga notte di attesa.
L’allarme era scattato poco prima delle 21 di mercoledì quando il Fratello e la cognata del turista si sono rivolti a Giovanni Raggi, gestore del Ristobar Alle Piante di cui sono clienti, per segnalare la situazione. Immediato l’allarme ai Carabinieri, ai Volontari del Garda, alla Polizia locale ed al Soccorso alpino. A destare apprensione, la situazione psicologica in cui si trovava l’uomo. Solo, al buio, non riusciva a capire dove si trovasse, il telefonino che si era portato dietro al momento della partenza da Gaino, nel primo pomeriggio, gli ha permesso di chiamare il fratello e di chiedere aiuto.
Le squadre di soccorso hanno individuato la zona in cui si trovava nel corso della notte. Sulle pendici del Pizzocolo, nella zona del versan­te nord, sopra la Valle delle Camerate. Le fotoelettriche puntate dai Vigili del fuoco e le chiamate al suo cellulare ogni ora da parte di un operatore della centrale dei Volontari del Garda che conosce il tedesco gli hanno permesso di passare la notte lasciandosi alle spalle i momenti di panico che lo avevano colto quando si era reso conto di essersi perso. I soccorritori sono poi riusciti a ricostruire i suoi movimenti nel corso del pomeriggio.
Era stata una lunga camminata. Prima lungo la Valle della Camerate, poi la salita e l’aggiramento del Pizzocolo per raggiungere il monte Spino. Poi ancora su, fino al Pizzocolo e la decisione di imboccare un sentiero ripido, una «direttissima» di cui ha finito per perdere la traccia. Si è trovato così senza una strada da seguire ed è andato dalla parte sbagliata. Ha dovuto quindi affrontare impegnativi -salti- di roccia fino a quando, all’imbrunire, non si è trovato «prigioniero» della montagna. Senza poter più andare né avanti né indie­tro.
E contatto telefonico con il fratel­lo ha poi innescato la catena che ha dato il via all’operazione di soccorso, cui ha preso parte pure il sindaco Roberto Righettini Poco prima di mezzanotte è stata localizzata la zona in cui si trovava il disperso. La temporanea indisponibilità dell’elicottero attrezzato per il volo notturno, impegnato altrove, ha rinviato di qualche ora il recupero. Andato alfine in porto intorno alle 6 con un generale sospiro di sollievo.

(e. g.)