15 Giugno 2008 – Salò. Un «allenamento» coordinato dalla Provincia e dal Comune.

Prove di soccorso in vista dell’estate.

I primi a entrare in azione sono tre Terranova della squadra italiana dei cani da salvataggio. Si gettano in acqua coi loro istruttori: due gardesani e uno di Brescia. Vanno a recuperare alcuni bagnanti in difficoltà. Nuotano sicuri e decisi.
«Questi cani – dice Luca Zioni di Villa di Salò – possono percorrere due chilometri e trascinare a riva 30 persone attaccate a una corda. Col verricello di un elicottero si calano da 30 metri. Attualmente collaboriamo con la Guardia costiera di Genova, e partecipiamo a esercitazioni con l’aeronautica militare. Siamo dislocati all’Idroscalo di Milano e in vari punti dei litorali».
È iniziata così, ieri nel golfo di Salò, l’esercitazione della protezione civile organizzata da Provincia e Comune che ha coinvolto mezzi nautici e terrestri di polizia di Stato, polizia locale, VOLONTARI DEL GARDA e il personale sanitario del 118. L’unità di crisi è stata istituita nella centrale della Guardia costiera; presenti il coordinatore delle operazioni e un componente per ogni corpo.
L’obiettivo? Verificare capacità, tempestività ed efficienza di intervento, per rispondere in maniera efficace alle richieste di un numero sempre crescente di unità da diporto. Coordinare le imbarcazioni non è sempre agevole, e ieri si è vista una prova generale dell’estate.
L’obiettivo? Verificare capacità, tempestività ed efficienza di intervento, per rispondere in maniera efficace alle richieste di un numero sempre crescente di unità da diporto.mCoordinare le imbarcazioni non è sempre agevole, e ieri si è vista una prova generale dell’estate. Dopo l’esibizione dei cani è cambiato lo scenario. È stato infatti recuperato un relitto riportato in superficie dai sub. L’anno scorso, i Volontari del Garda erano riusciti nell’impresa di ritrovare con sonar e telecamera, a 180 metri, un motoscafo affondato, risollevarlo e restituirlo al proprietario.
L’ultimo atto ha riguardato il soccorso di un gruppo di persone su un natante in difficoltà. A bordo era scoppiato un finto incendio, e gli scafi adibiti al salvataggio hanno trasportato i «feriti» raccolti poi dalle ambulanze arrivate vicino all’acqua a sirene spiegate.
È intervenuta pure l’eliambulanza della centrale del «118», e gli operatori sono scesi col verricello per caricare i più gravi.

SE.ZA.