6 giugno 2008: Protezione Civile, un nuovo mezzo acquistato grazie all’aiuto della Provincia di Brescia

Ai Volontari del Garda una super-cisterna.

Potrà portare ovunque scorte di acqua potabile e un carico da 260 quintali per le emergenze idriche.
I Volontari del Garda potranno contare su un nuovo mezzo polifunzionale in grado di far fronte alle emergenze idriche, in particolare per l’approvvigionamento di acqua potabile.
L’imponente autocisterna munita di gru è stata presentata ieri con tanto di battesimo in Piazza Paolo VI a Brescia, proprio di fronte al Broletto alla presenza dell’assessore competente Corrado Scolari, del Presidente della Provincia Alberto Cavalli, del vice comandante dei Vigili del fuoco di Brescia Mariano Tusa e del presidente dei Volontari del Garda Gian Franco Rodella.
L’emergenza improbabile hanno detto i presenti richiede risposte in termini di mezzi e dotazioni
Se la primavera che si sta chiudendo non è stata certo avara di precipitazioni, prevenire è sicuramente meglio che curare. Detto, fatto. Per questo motivo l’assessorato alla protezione civile ha deciso di finanziare il gruppo Volontari dei Garda (che può contare su circa 250 uomini) con un contributo dì 100 mila euro (su un totale di 170 mila) per l’acquisto di questo mezzo polifunzionale.
È un autocarro a tre assi con portata a pieno carico di 260 quintali (per 580 cavalli di po­tenza). Nella fase di allestimen­to del «bestione» (che trasporta già una cisterna da 12 metri cubi per il trasporta e l’approvigionamento idrico) è stata montata anche una gru in grado di sopportare pesi fino a 150 quintali e una pompa fissa per il travaso dell’acqua. «Il meteo fa slittare il pensiero di potenziali emergenze -commenta Scolari -, ma il tema della rischio idrico è sempre presente nei nostri pensieri.
Questo mezzo ci permette di far fronte sia alla scarsità di risorse idriche, ma anche di portare acqua potabile ad eventuali campi emergenza al­lestiti in situazioni di rischio».
Sulla stessa linea anche Rodella che sottolinea l’importanza dell’acquisto del mezzo, «frutto – dice – della forte sinergia tra la nostra organizzazione e la Provincia. Una sinergia che ci consente dì entrare a far parte della colonna mobile provinciale e di gestire direttamente le emergenze».

fap.