05 maggio 2008 – Manerba. Ieri la maxi prova di soccorso.

Tutti alla Rocca per un finto disastro aereo

Diciotto le squadre all’opera La migliore? Quella di Odolo. È caduto un aereo sotto la Rocca di Manerba, su un grande spiazzo accidentato ricco di vegetazione. Arrivano le ambulanze a sirene spiegate. E i camion di soccorso. La gente esce di casa e si guarda in modo interrogativo: non ha mai visto tanti mezzi prendere i sentieri di campagna.
Perterra ci sono una trentina di persone. Chi con i vestiti strappati, le braccia gonfie (di plastilina), insanguinate e trafitte da schegge, il volto bianco (di cerone o sapone).
Uno è finito sulla spiaggia sottostante, un altro tra gli arbusti della scarpata. C’è chi chiede aiuto e chi si lamenta. Dalla «carlinga» sì alza il fumo. Un disastro.
Le squadre dei soccorritori sì dividono: verificano le condizioni, incollano un cartellino che indica lo stato di coscienza, il movimento delle gambe, i battiti; infilano un elastico colorato al polso (per i livelli di gravità). Poi compaiono i barellieri, e intanto un gruppo monta una tenda da campo coi lettini per i feriti.
Tutto ciò si è visto ieri durante l’ultima esercitazione di «Lake’s emergency»: una prova di soccorso organizzata dai Volontari del Carda che ha portato sul Benaco 18 equipaggi di soccorritori eli Toscana, Trentino, Veneto, Liguria e Lombardia. Sabato, invece, si erano svolte prove di vario genere, tra Cunettone (soccorso a un muratore finito in un tubo), San Felice (smontare e rimettere la ruota di un’ambulanza), Baia del Vento (due motociclisti a terra), località Pineta (un boscaiolo appeso a una corda penzolante nel vuoto). Seggiovia (la caduta di un ragazzo), Villa (incidente con mamma e bambino da rianimare).
C’è stata anche una classifica: ha vinto «Pronto emergenza Odolo» davanti a Veleggio e Fraternità Misericordia Segrate.

SE.ZA.