Martedì 19 giugno 2007 cronaca pag. 17 – l’Arena di Verona

Tragedia davanti al porto di Garda. Il corpo senza vita è stato trovato quattro ore più tardi dai vigili del fuoco a settanta metri dalla riva. Esce con il pedalò e muore annegato

La vittima, un socio della Lega Navale di 66 anni, voleva sistemare la sua barca a vela. Cade nel lago e annega. La tragedia è accaduta ieri pomeriggio a Garda, a pochi metri dalla riva. La vittima è Vito Cordioli, 66 anni, residente a Verona, ma molto conosciuto anche sulla sponda del Benaco.
Era socio, infatti, della «Lega Navale Italiana» di Garda, l’associazione che ieri ha vissuto una delle sue più brutte giornate.
Non si conoscono ancora le cause del decesso, se per malore o per incidente. La tragedia è accaduta intorno a mezzogiorno, ma solo alle 16,30 i sommozzatori dei vigili del fuoco di Como, hanno recuperato il corpo a una settantina di metri dalla riva e a una profondità di circa 13 metri. Cordioli era salito a bordo di uno dei pedalò della Lega che vengono usati per raggiungere le barche ormeggiate alle boe antistanti la sede.
«Alle 11», spiegano gli amici, «Vito è uscito per andare a fare dei lavoretti sulla barca, alle 12 è stato infatti visto sul suo Show 29, una barca a vela di 9 metri, da un altro socio. Poi alle 12,30 abbiamo visto il pedalò sulla spiaggia e di Vito non si sono più avute notizie».
È scattato così l’allarme e sul posto sono giunti alle 13 i vigili del fuoco, i carabinieri di Bardolino e la polizia municipale di Garda. «Abbiamo subito iniziato le ricerche, perlustrando tutta la zona», spiega il caposquadra dei vigili del fuoco. «Purtroppo i sommozzatori del comando veneto erano già impegnati per un altro intervento, così abbiamo dovuto chiamare quelli di Como, che hanno iniziato l’immersione alle 16,15: in 15 minuti hanno individuato il corpo».
Sul posto ad assistere alle ricerche c’erano anche la moglie Agnese con le due figlie. Il presidente della Lega navale, Oliviero Olivieri, non si rassegna al ritrovamento dell’amico morto: «Era uno dei nostri soci migliori, si era iscritto nel 1995 e si è sempre reso disponibile con tutti e per tutte le attività. Questa mattina quando è arrivato senza chiedere nulla a nessuno ha cambiato la pila all’orologio della sede. È sempre stato educato e gentile come la moglie, anche lei socia della Lega navale».
Il presidente, poi, esprime anche un rammarico: «Vorrei anche che qualcuno mi spiegasse perché con tutti gli enti, volontari e club di sub che ci sono sul territorio, abbiamo dovuto far venire i sommozzatori da Como. Su questa cosa voglio fare chiarezza», conclude Olivieri.

Annamaria Schiano