6 Giugno 2007 – Sirmione – Marocchino ventenne annega alle Grotte di Catullo

Il corpo del giovane è stato notato da una bagnante: era due metri sott’acqua a poca distanza dalla riva. È la prima vittima della stagione estiva. Aveva la residenza a Nola, nel Napoletano. La zona degli scogli delle Grotte di Catullo dove il ventenne è annegato.

SIRMIONE
L’hanno trovato adagiato sul fondo del lago. A pochi metri di distanza dalla riva, annegato in nemmeno due metri d’acqua. Così ha perso la vita, ieri pomeriggio, nella zona delle secche e degli scogli dietro le Grotte di Catullo, un extracomunitario di nazionalità marocchina. Aveva 20 anni e dalla carta d’identità l’unico particolare che si era riusciti a sapere, ieri sera, è che aveva 20 anni e residenza a Nola, nel Napoletano. I tentativi di rianimarlo, dopo averlo trasportato dalla punta delle penisola sul lungolago Diaz, a poca distanza dal castello e da piazzale Porto, sono risultati vani.
Il corpo del poveretto, primo annegato della stagione balneare, è rimasto adagiato sulla nuova pavimentazione in porfido fino alle 19 quando è stato trasferito alla camera mortuaria del cimitero di Desenzano, a disposizione dell’autorità giudiziaria che potrebbe disporre l’esame autoptico.
La vittima di questa prima tragedia del lago dell’estate 2007 è Hamid Fougani. Per tutta la serata si è cercato, inutilmente, di trovare parenti o amici, di capire se il giovane marocchino fosse a Sirmione perché qui aveva forse trovato un lavoro in una delle tante attività turistiche della penisola. La disgrazia, secondo quanto si è riusciti a sapere, è accaduta verso metà pomeriggio, nella zona dietro le Grotte di Catullo. Il giovane si sarebbe immerso nell’acqua del lago, per un bagno con il quale rinfrescarsi un po’ in una giornata particolarmente calda. Difficile dire se sia stato colto da malore, da congestione per il passaggio dalla temperatura assai elevata di ieri, salita oltre i 30 gradi e quella dell’acqua di molto inferiore. La tragedia infatti non ha avuto testimoni.
Di certo c’è che una signora nell’entrare in acqua per fare il bagno poco prima delle 17, ha scorto il suo corpo, sul fondo del lago in due metri d’acqua, ad una distanza, secondo quanto riferito dai marinai della Guardia costiera a soli tre metri dalla riva. L’allarme è rimbalzato dai carabinieri di Desenzano alla Guardia costiera alle 17. L’imbarcazione di soccorso in quel momento si trovava all’isola di Garda assieme all’unità dei Volontari del Garda.
I due equipaggi hanno raggiunto la zona, i sub dei volontari del Garda, hanno recuperato il corpo che è stato trasportato sul lungolago. Pochi minuti prima delle 17,30 l’allarme sarebbe arrivato al 118 che ha inviato sul posto ambulanza e elisoccorso. In assenza di una piazzola di atterraggio nella zona del lungolago i soccorritori sono stati sbarcati sullo scivolo delle imbarcazioni. I tentativi di rianimare il giovane marocchino sono risultati vani. La morte è stata attribuita ad annegamento. Non sarebbero state riscontrate ferite o tracce che possano indurre a prospettare altre ipotesi. Per tutta la serata sono stati effettuati controlli per capire se il ventenne avesse un lavoro in zona e rintracciare parenti o amici.

e. s.