Venerdì 13 Luglio 2007 – San Felice. La tragedia in mattinata…

La tragedia in mattinata nello specchio d’acqua antistante il camping Ideal Molino. Inutili tutti i soccorsi.

Malore fatale sulla canoa. L’uomo, un professore olandese di 53 anni, forse fulminato da un infarto Stava pagaiando insieme alla moglie e al figlio a pochi metri dalla riva. A fine giugno un annegato a Sirmione.
Un professore universitario olandese è morto ieri mattina a San Felice del Benaco, nello specchio d’acqua antistante il camping Ideal Molino. È caduto dalla canoa sulla quale stava pagaiando, e non ce l’ha fatta a risalire. La moglie e il figlio, che erano assieme a lui, hanno gridato disperatamente, chiedendo aiuto. I soccorritori, prontamente accorsi, l’hanno recuperato, ma non c’è stato niente da fare.
Adrianus Wilhelmus Maria De Jong, 53 anni, originario di Tilbug, era giunto con la famiglia un paio di settimane fa al campeggio Europa Silvella, situato a 300 metri dal Molino (in mezzo c’è la Gardiola). Lo descrivono come una persona molto educata e semplice. Quando entrava nel bar interno, aveva un sorriso per tutti.
Ieri mattina ha preso – con moglie e figlio di 14 anni – una delle canoe che vengono affittate da un’agenzia specializzata. Tutti e tre muniti di giubbotto di salvataggio, sono partiti in direzione porto di San Felice, distante quasi mezzo chilometro. Verso le 10, all’improvviso, la tragedia. Nonostante le buone condizioni ambientali (il lago era calmo), i tre si sono sbilanciati mentre si trovavano a una settantina di metri dalla spiaggia, proprio davanti all’Ideal Molino.
Il professore ha cominciato ad annaspare, i congiunti si sono aggrappati al natante, urlando. Un ragazzo ha assistito alla scena, è riuscito a recuperare De Jong e l’ha trasportato sul pontile del campeggio. Lì si è provato col massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Niente da fare. È arrivata la prima ambulanza, e gli operatori hanno provveduto a intubare l’olandese.
Il medico, giunto con la seconda, ha utilizzato il defibrillatore. Tutti i tentativi sono stati inutili. Molto probabile che il 53enne non sia deceduto per annegamento, ma in seguito a un malore. Fulminato da un’infarto.
Il corpo è stato trasportato nella camera mortuaria dell’ospedale di Gavardo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri di Salò e i vigili urbani di San Felice. La famiglia De Jong avrebbe dovuto ripartire domani. Questi erano i loro ultimi due giorni di una vacanza finita in tragedia.
Alcuni connazionali si sono resi disponibili a stare vicino alla moglie e al figlio, i quali ritarderanno il rientro in Olanda: ritorneranno a casa dietro il carro funebre.
La morte per annegamento del turista olandese ieri a San Felice segue di pochi giorni un episodio simile avvenuto a Sirmione. Il 25 giugno, a morire nelle acque del lago per un malore, era stato Hamid Fougani, un ragazzo di cittadinanza marocchina residente a Napoli.
Il giovane ragazzo lavorava da un paio d’anni come dispensiere in un albergo in zona e quel pomeriggio era il suo giorno libero. Ai primi di aprile, alla spiaggia d’oro di Desenzano era stato rinvenuto il corpo di Riccardo Felicina, un 45enne originario di Brescia ma da alcuni anni residente in Emilia Romagna.
In febbraio, a Torri del Benaco, a perdere la vita nelle acque del lago era stato un 38enne sommozzatore professionistra veronese. Andrea Lui si era immerso in acqua per provare la nuova attrezzatura.

Sergio Zanca