25 luglio – L’emergenza. La frazione di Salò senz’acqua.

Serbatoi vuoti a Renzano Sos ai Volontari. Rifornimenti con le autobotti; stessa situazione un anno fa.

Emergenza acqua a Renzano di Salò. Venerdì mattina i rubinetti nelle case hanno cominciato a gorgogliare, e non dare più nemmeno una goccia. In serata sono giunti i Volontari del Garda, con la loro autobotte da 5mila litri.
L’hanno piazzata nello slargo principale della frazione per il rifornimento. Ieri la situazione è rimasta inalterata, con la gente a mugugnare.
Proprio come nel 2006 la crisi è scoppiata di venerdì, quando i residenti che trascorrono la settimana in città per motivi di lavoro e i proprietari di seconde case sono giunti sul lago, utilizzando una grande quantità d’acqua. Il serbatoio di Buonchiodo non è riuscito a far fronte alle richieste, ed è andato in tilt Innumerevoli le te telefonate al Garda Uno di Padenghe, che gestisce la rete.
Il Fatto che, a rispondere, non ci fosse un impiegato, ma la voce metallica di una anonima segreteria, ha fatto infuriare i più.
Subissato dalle lamentele, venerdì sera è accorso anche il sindaco Giampiero Cipani, assieme ai Volontari e al comandante della Polizia locale, Stefano Traverso. Il sindaco ha inoltre ordinato ai vigili urbani di effettuare un controllo per verificare se nel centro storico fossero rispettati i divieti di innaffiamento.
Cipani ha emesso un’ordinanza in giugno, e ne ha firmata un’altra più restrittiva mercoledì 25 luglio. Dice: «Ravvisata la necessità di disciplinare l’utilizzo dell’acqua potabile, il sindaco invita la popolazione ad attenersi agli usi strettamente necessari, evitando ogni possibile spreco. Fino al 31 agosto è consentito innaffiare orti e giardini, lastrici e cortili, lavare i veicoli, riempire e rabboccare piscine o vasche solo tra le ore 24 e le 3 di notte.
L’inottemperanza è punita con l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro». A Renzano un po’ di acqua dai rubinetti è arrivata ieri mattina, tra le 5 e le 6. Poi più nulla. E l’autobotte dei Volontari aiuta a far fronte all’emergenze e alle arrabbiature, nei confronti di chi riempie le piscine e spreca.

Sergio Zanca