31 luglio. Un fortissimo vento scatenatosi nel tardo pomeriggio mette in seria difficoltà numerosi natanti.

Allarme da molte aree del lago. Fortunale sul Garda: barca si rovescia a punta Grò. Salvi gli otto a bordo, inutili le ricerche di tre giovani vicino alla Rocca di Manerba. Anziana dispersa a Tignale.

LAGO DI GARDA
Le previsioni meteo avevano preannunciato burrasca, ma pochi avevano dato loro credito, soprattutto vedendo il sole che sfavillava in un cielo terso.
Invece il fortunale è arrivato: si è scatenato nel tardo pomeriggio di ieri sul lago di Garda, con raffiche di vento che hanno messo in seria difficoltà i diportisti ed i natanti che si trovavano al largo. Un vento così forte che in più di un caso ha strappato gli ormeggi anche delle imbarcazioni che si trovavano a riva, infrangendole sugli scogli.
Per Guardia costiera di Salò, Carabinieri e Vigili del fuoco è stato un susseguirsi di chiamate, di richieste di soccorso, di invocazioni di aiuto.
Il primo allarme è stato lanciato intorno alle ore 16 per telefono da un’imbarcazione in difficoltà nei pressi della Rocca di Manerba con tre giovani a bordo.
Subito si muovevano per le ricerche il gommone oceanico (uno Zodiac di 10 metri) della Guardia costiera, i mezzi dei Carabinieri di Desenzano, dei Vigili del fuoco di Bardolino e della Polizia di Stato di Peschiera, Interveniva anche l’elicottero del 118 di Brescia nell’eventualità di un soccorso dall’alto.
Le ricerche condotte intorno a Sirmione, sia verso Desenzano e Manerba, sia verso Lazise e Peschiera, davano però esito negativo. Evidentemente i diportisti erano riusciti a guadagnare la riva e a mettersi al sicuro. Poco dopo le ore 17 la seconda ondata del fortunale, un violento vento da Est che sollevava onde fino a quattro metri di altezza.
È stato il momento di allarme più alto: una tempesta di richieste si è rovesciata sul centralino di Salò della Guardia costiera. In questo frangente si è verificato anche l’incidente più grave, anche se fortunatamente senza gravi conseguenze: una imbarcazione con otto persone a bordo, quattro adulti e quattro bambini, si è rovesciata davanti a Punta Grò.
Immediato l’intervento dei soccorritori, a cui si era unita per dare manforte anche la Guardia di finanza di Salò: gli otto naufraghi venivano comunque tutti tratti in salvo, qualcuno raggiungeva addirittura la riva a nuoto. Per due di loro si è reso necessario l’intervento del H8 per i sintomi di ipotermia causata dalla permanenza nelle acque del lago raffreddatesi repentinamente.
Le ricerche sono proseguite fino a notte: intorno alle ore 22. con il calare delle tenebre, i mezzi di soccorso sono rientrati alle basi, senza che permanes­se alcuna denuncia di ricerca di persone non rientrate nelle pro­prie sedi.
Unica notizia di scomparsa che non ha trovato fino a tarda sera una risposta è stata quella di una persona anziana di Tignale, che è sparita sui monti dopo essersi allontanata dalla Casa di riposo. Nelle ricerche dell’ anziana, una donna di 87 anni, erano impegnati ieri sera i Vigili del fuoco di Salò ed i Volontari del Garda.
Questa mattina, appena spuntata l’alba, i mezzi di Guardia costiera e Carabinieri di Desenzano riprenderanno le ricerche, anche per dirigere le operazioni di recupero delle barche strappate dagli ormeggi e infrante sugli scogli.
Un pomeriggio di tregenda, nel quale diportisti e turisti hanno provato un bello spavento, sentendosi impotenti in balia delle onde e gli operatori del soccorso pubblico, dalla Guardia costiera ai Vigili del fuoco, ‘dalla Guardia di finanza alla Polizia di Stato, dai Carabinieri ai Volontari del Garda sono stati severamente impegnati, ma che alla fine si è concluso senza troppi danni.
Oggi, con il ritorno della luce e, si spera, di un tempo favorevole, la verifica definitiva in tutto lo specchio del Basso Benaco