25 Novembre – Le forti precipitazioni dei giorni scorsi hanno provocato allagamenti soprattutto a Manerba

La Valtenesi finisce sott’acqua

Scantinati e garage trasformati in piscine. “Serve un piano ideologico”
LAGO DI GARDA
Scantinati e garage allagati, automobili nei fossi o sepolte nei garage in oltre due metri d’acqua. Questo il bilancio ieri in Valtenesi – a Manerba, a Moniga e a San Felice – dopo la pioggia continua degli ultimi tre giorni.
Un bilancio che ha significato un’intensa giornata di lavoro ai Vigili del fuoco di Salò, intervenuti per oltre 12 ore, dei Volontari del Garda, della Polizia locale della Valtenesi e notevoli disagi per chi ha subito i danni. A Manerba. il paese più colpito, i fossi che scorrono dalle colline moreniche di Sciano – gli affluenti del rio Palude che confluisce a lago in Dusano sono straripati, non reggendo alla portata d’acqua che per vari motivi vdetriti e pendenze insufficienti – non hanno compiuto a dovere la corsa prevista.
I disagi maggiori in via Trevisago, alle spalle del centro commerciale omonimo, dove un affossamento del terreno ha trattenuto l’acqua del rio, in parte intubato e celato dal cemento sovrastante, diventando un picco­lo lago: in una palazzina di recente costruzione, che ospita 8 appartamenti, gli scantinati dall’alba di ieri si sono progressivamente riempiti fino a quando l’acqua ha raggiunto i due metri d’altezza.
Solo l’intervento dall’alba delle autopompe dei Vvff e dell’idrovora giunta da Brescia che risucchia 5,000 litri al minuto, hanno evitato che l’acqua raggiungesse i piani superiori. Un’automobile è stata «ripescata» dal suo garage, un’altra è rimasta immersa insieme a moto, bici, strumenti di lavoro e a tutto quanto i garage sono soliti contenere.
E tra gli abitanti si è levato un forte malcontento, perché quanto accaduto, riferiscono, era preannunciato, da eventi anche più gravi. «Qui ci sono sempre stati allagamenti – affermano coloro che risiedono nelle case vicino da tempo -.
Qualche anno fa il Comune in occasione dei lavori stradali ha fatto aumentare il diametro del tubo che contiene il fosso, ma la pendenza verso il lago è insufficiente e l’acqua non scorre. Qui il terreno è argilloso e non assorbe ed il cemento delle nuove costruzioni ha peggiorato la situazione», Il problema maggiore l’hanno avuto le nostre palazzine – spiegano i nuovi residenti – dove, in una località così a rischio è stato costruito un piano interrato».
Tutti concordi sul fatto che è necessario un piano idrologico della zona che studi le nuove necessità in un’area dove le costruzioni negli ultimi anni sono proliferate.
Anche a Solarolo, in via della Selva, il rio è straripato allagando la località nei pressi del centro sportivo e due automobili, cadute nel fosso, sono state recuperate con l’argano dai Vvff, Qui, nella località soprannominata «Palude», le case sono dotate di pompe di immersione negli scantinati.
Da tempo gli abitanti chiedono incontri in Comune per risolvere il problema endemico, «Non possiamo nemmeno andare in ferie, se si ferma la pompa rischiamo l’allagamento», il sindaco Mariella Speziani, giunta in sopralluogo, dichiara che di questi inconvenienti non era mai stata informata, «Ora che sono al corrente -afferma – provvederò senz’altro a ricercare le cause e a risolvere i problemi».
A Moniga nella mattina di ieri il fosso è esondato nei pressi del cimitero, ma in giornata la situazione è rientrata senza provocare gravi danni. Mentre a San Felice in località Porto il rio Spizzago si è gonfiato e ha tracimato in prossimità del parcheggio.
Sempre a San Felice in mattinata i Vigili del fuoco sono intervenuti al Vallone della Selva per deviare l’acqua nella valletta per non creare seri problemi alle abitazioni, in Valtenesi l’appello è corale: «Presto con il piano idrologico, la natura si sta ribellando…».

Adonella Palladino