01 novembre 2006. Domani a Toscolano i funerali di Gian Pietro Gottardi, 63 anni, travolto lunedì da un albero che stava tagliando a Cima Rest

«Giannino» non ha superato la notte

MAGASA
Non ha superato la notte Gian Pietro Gottardi, sessantatreenne di Magasa. L’uomo è deceduto ieri alle 2,30 al Civile di Brescia dove era stato ricoverato nella giornata di lunedì per le ferite riportate in un incidente accaduto in località Stai, vicino a Cima Rest, nel Comune di Magasa.

Giannino, come tutti conoscevano Gottardi, era intento a tagliare un albero, operazione per lui non nuova ma che. in questa occasione, gli è stata fatale. Il tronco si è spezzato all’improvviso e lo ha colpito con violenza alle spalle.
La moglie Ester ha lanciato l’allarme e sul luogo si sono recati i volontari del Carda, mentre dal Civile decollava l’elisoccorso che trasferiva il ferito al nosocomio cittadino. Frattanto, in alta Valvestino salivano anche i carabinieri della stazione di Gargnano.
Le lesioni interne accusate dal pensionato apparivano subito molto gravi, ma si nutriva un barlume di speranza, che il trauma potesse essere in qualche modo superato.
Speranza vana. Giannino conosceva quelle montagne come le sue tasche, anche per avere svolto alcuni incarichi pubblici, per essere stato guida per coloro che volevano percorrerne mulattiere e sentieri. Aveva approfondito le tradizioni più lontane nel tempo in veste di presidente della Biblioteca comunale di Magasa.
Sapeva bene che il mestiere del taglialegna è pericoloso, ma l’esperienza pareva metterlo al sicuro da situazioni di ogni genere, comprese le più delicate.
L’uomo era molto conosciuto sia in alta Valvestino che nei piccoli centri abitati circostanti. Aveva alle spalle un passato da dipendente dell’Enel ed un lungo periodo di tempo alla diga di Ponte Cola, la diga di Val vestino.
Lì svolgeva il compito di guardiano e conosceva ogni metro dell’impianto. Non trascurava attività sportiva ed era presi dente in carica dello Sci Club della Valle, che ogni stagione realizza iniziative molto seguite. Ieri, a Magasa, Capovalle, Turano e negli altri piccoli nuclei abitati non si parlava che della disgrazia.
E se ne parlava molto anche in riva al Garda, a Toscolano Maderno dove l’uono abitava ed a Gargnano, dove si vedeva spesso.
Superato, nelle scorse settimane, qualche guaio fisico di poco conto, era tornato in piena attività. Lascia la moglie Ester e le figlie Patrizia e Romina. I funerali saranno celebrati a Toscolano Maderno alle ore 16 di domani, gio­vedì 2 novembre.

Bruno Festa