3 ottobre 2006 – Gargnano. All’Eremo di SanValentino bimbo del dirupo. Ma è un falso allarme.

Una serie di incomprensioni legate alla lingua.
La concitazione del momento. Equivoci che hanno creato momenti di panico nel primo pomeriggio di ieri, dopo che era giunta segnalazione di un bambino tedesco caduto in un dirupo a mezza costa Invece era caduto un cane, poi raggiunto dal suo padrone (entrambi illesi).
Ma per il malinteso i soccorsi sono scattati ugualmente con l’elicottero e i rocciatori (dei Volontari del Garda). Stando alle prime indicazioni giunte attorno alle 14, si era capito (male, per fortuna) che il bambino fosse Scivolato mentre a piedi con i genitori raggiungeva l’Eremo di San Valentino.
Una splendida camminata da Sasso sino all’eremo che risale al 1630, eretto dagli scampati dalla peste. Meta ogni anno di decine di migliaia di appassionati. In realtà la comitiva tedesca era diretta verso l’Eremo quando all’improvviso il cane della coppia di turisti è cadendo per alcuni metri.
L’animale si è salvato vicino ad un albero. Il padrone è sceso recuperare l’animale, e una volta raggiunto il suo cane non è stato in grado di tornare sul sentiero, quindi si è spaventato e ha iniziato a gridare aiuto
Una persona che si trovava ha udito le urla e ha capito che un bambino era scivolato nel dirupo, quindi l’allarme è stato lanciato ai Volontari del Garda che hanno sollecitato l’intervento dei carabinieri di Gargnano e del «118» che ha inviato a San Valentino l’eliambulanza.
In tanti hanno seguito da Gargnano l’elicottero volteggiare vicino alla parete. In caso di necessità un me­dico si sarebbe calato con il verricello grazie all’apporto di un esperto del Soccorso alpino. Allertati anche i rocciatori in caso di intervenute problematiche.
I carabinieri di Gargnano hanno avvisato la sala operativa del “118” che non c’erano persone ferite, tantomeno bambini. Il cane e il tedesco sono stati così recuperati dai Volontari del Garda.
Il turista stava bene, era solo spaventato. Aveva capito quanto aveva rischiato nel calarsi nel dirupo per soccorrere l’amato cagnolino.

Franco Mondini