17 Agosto – Salò. Forse un malore per Ester Grezzini, 68anni. Finisce contro il palo. Inutili tutti i soccorsi

E’ morta il giorno di Ferragosto, a una cinquantina di metri da casa. Residente a Salò in via Bertanza 20, nel condominio Castello 1, Ester Grezzini, 68 anni, a bordo della sua Peugeot 205, si è schiantata contro il pilone in ferro del cancello del condominio Girasole, al numero 10 della stessa strada.

I soccorritori non hanno potuto nulla. E il pilota dell’elicottero del 118, atterrato sul campo di calcio dell’oratorio, è tornato a Brescia col lettino vuoto.

Originaria della Valvestino, molto tempo fa la donna sì era trasferita a Salò, per gestire assieme al fratello Vittorio l’Olimp Bar, in cima a piazza Vittorio Emanuele, meglio conosciuta come la Fossa. Dopo il matrimonio non aveva più proseguito l’attività, dedicandosi alla famiglia. Lascia il marito Vittorino Battani, stessa età, ex rappresentante di abbigliamento (molto conosciuto perché riforniva i negozi della zona) e le due figlie: Stefania, 34, e Giovanna 32, entrambe impiegate. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, alle ore 16, in Duomo, partendo dall’ospedale di Gavardo.
Martedì mattina, qualche minuto prima delle 9, Ester è salita in automobile per recarsi alla supermercato. Dopo una fermata per lasciare il sacchetto dei rifiuti nel cassonetto,ha cominciato a scendere la ripida via Bertanza.

Senonchè, dopo alcuni metri, è andata a cozzare contro il pilone del cancello del condominio Girasole.
Nessuno ha assistito all’incidente.
«Io – dice Primola Begliutti, che abita lì vicino – mi trovavo cinquanta metri più in basso.
E ho sentito un gran botto. Vedendo la Peugeot ferma, ho chiamato mio figlio Giovanni, che è subito accorso».
«Io invece – aggiunge Vittorino Apollonio, idraulico in pensione – stavo arrivando con la mia Citroen. E mi sono trovato di fronte la scena Anche se in un primo momento non ho visto la donna, nascosta dall’automobile».
Giovanni Begliutti. uno dei dirigenti dei Volontari del Garda, esperto in salvataggi si è chinato sulla Grezzini, sbalzata (dopo l’urto) fuori dall’abitacolo, rendendosi conto che le restava solo un filo di vita. In fretta e furia lui e Savino D’Aniello, uscito di corsa fuori di casa, hanno chiamato il 118, Una decina di minuti, ed è arrivata l’ambulanza a sirene spiegate, guidata dalla parrucchiera Paola, con i vigili del fuoco e la Polizia locale.

Gli operatori hanno constatato la morte della donna. Nel frattempo dalla città partiva l’elicottero che, dopo avere effettuato alcuni giri su Salò, individuava il punto di atterraggio nel campetto di calcio dell’oratorio. in via Brunati. Ma l’attesa del pilota si rivelava inutile. Alle 10.45, ottenuto l’ok dal magistrato di turno, Simone Marcon, il carro funebre dell’impresa Tedeschi trasportava il corpo nell’obitorio dell’ospedale di Gavardo. E ieri mattina la Procura ha autorizzato il funerale, senza richiedere l’autopsia.

Il referto dell’igienista dell’Asl parla di decesso per sfondamento della base cranica.

Probabile che la signora Ester abbia avuto un malore, e non sia più riuscita a controllare la vettura che, dopo avere «grattato» il muricciolo di cinta del condominio, come dimostrano le striature sulla portiera, è andata a schiantarsi contro il piantone del cancello. Oppure abbia effettuato una manovra errata nel curvare per iniziare la discesa. I soccorritori l’hanno trovata a terra, senza la cintura di sicurezza: o è stata sbalzata fuori in seguito all’urto oppure è scesa da sola, nel disperato ultimo tentativo di chiedere aiuto.

Sergio Zanca